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I Griffin

Titolo originale: Family Guy

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Simbolo di una nazione, i Griffin sono una delle famiglie più sconsiderate di Quahog, una bella cittadina di provincia in Rhode Island. Peter è un uomo obeso e stupido, i cui unici interessi sono la tv e la birra. Ciò rende difficile il lavoro di sua moglie Lois, tanto paziente quanto comprensiva, madre di tre figli: l’insicura Meg, l'ingenuo Chris, e il perfido Stewie, che cerca ripetutamente di uccidere colei che lo ha messo al mondo. Della famiglia fa parte anche Brian, un cane parlante.

  • ANNO: 1999
  • PAESE: USA
  • PRODUZIONE: 20th Century Fox Television
  • DURATA: 23 Min
  • STATO: In Lavorazione
  • SITO WEB UFFICIALE


CURIOSITÀ:

Le origini de I Griffin risalgono al 1995. Durante i suoi anni di studio alla Rhode Island School of Design, Seth MacFarlane lavorò a un cortometraggio intitolato The Life of Larr, che usò come tesi e che grazie a un suo professore attirò successivamente l’attenzione della casa di produzione Hanna-Barbera, che lo assunse. Un anno dopo, la società offrì a MacFarlane l’opportunità di creare un sequel del corto, Larry and Steve, i cui protagonisti erano uno zoticone di mezz’età, Larry, e il suo cane parlante, Steve. Trascorsero dieci anni prima che gli stessi personaggi, ribattezzati rispettivamente Peter e Brian, diventassero i protagonisti di Family Guy quando, dopo aver visto i due corti e una demo di 7 minuti, la FOX offrì a MacFarlane le risorse per la produzione di un pilota esteso. Il materiale prodotto e il modo in cui MacFarlane aveva combinato il suo stile con quello di produzioni familiari al pubblico come I Simpson e All in the Family, conquistarono la rete. Dopo un lungo periodo d’indecisione su quella che sarebbe stata la collocazione migliore, la serie debuttò nel gennaio del 1999, in midseason, subito dopo il 33esimo Super Bowl. In 22 milioni seguirono le prime avventure della famiglia Griffin, e i numeri restarono alti nei mesi successivi. In tutt’altro modo andò quando la serie tornò in onda con la seconda e la terza stagione. I rating calarono, a causa soprattutto di una programmazione disordinata, con episodi in onda spesso senza preavviso in giorni e orari differenti. Inevitabilmente, ciò costò la cancellazione dello show, e a nulla servirono le numerose proteste dei fan. Almeno inizialmente, perché il successo riscosso invece dalle repliche in onda alcuni mesi dopo sulla rete via cavo Adult Swim, in aggiunta a quello delle vendite dei DVD, fece de I Griffin una delle poche (se non l’unica) serie tv tornata in onda sulla stessa rete che l’aveva precedentemente cancellata. Nel maggio del 2003, il ritorno della serie con gli episodi inediti della quarta stagione attirò l’attenzione di quasi 12 milioni di americani; il doppio rispetto a quelli che avevano visto le ultime puntate prima della cancellazione.

Molta della comicità de I Griffin nasce dalle sue parodie. Film, serie tv, personaggi dell’attualità, la serie ha citato e preso in giro chiunque. La stessa sigla d’apertura, composta da Walter Murphy, comincia con una parodia della sitcom All in the Family (Arcibaldo in Italia). Tuttavia, le parodie più celebri e amate dai fan restano quelle ispirate alla saga di Guerre Stellari, della quale MacFarlane è un grande appassionato. Dopo una serie di piccoli sketch in diversi episodi, nel 2007 - quando gli autori ebbero il permesso di utilizzare i personaggi e gli altri elementi simbolici di Star Wars - fu prodotto un doppio episodio interamente dedicato al mito creato da George Lucas. L’episodio, intitolato Blue Harvest (un riferimento al titolo di lavorazione usato per Guerre Stellari: Il ritorno dello Jedi), ottenne un successo tale da incoraggiare i produttori a ripetere l’esperienza negli anni successivi, ispirandosi così ad altri capitoli della saga cinematografica.

Dopo diversi tentativi, tra cui un film annunciato da MacFarlane nel 2008 e mai diventato realtà, nel settembre del 2009 I Griffin riuscì finalmente a partorire il suo primo derivato, The Cleveland Show, uno spin-off incentrato su Cleveland Brown, uno dei personaggi principali della serie originale, e la sua nuova famiglia. Contrariamente a quanto avviene di solito, lo spin-off non fu presentato al pubblico con un crossover nella serie originale, nella quale è presente solo un accenno sulla partenza di Cleveland. Benché successivamente ne arrivarono altri, anche con la terza serie di MacFarlane, American Dad!, il primo crossover tra I Griffin e The Cleveland Show si consumò nel pilota di quest’ultima.

La cittadina del Rhode Island in cui è ambientata I Griffin, Quahog, non esiste nella realtà, ma diversi elementi visti nella serie, tra cui lo skyline, fanno pensare che MacFarlane si sia ispirato a Providence per l’ideazione di Quahog, che è anche la città in cui ha studiato da giovane. Solo alcuni anni più tardi, in occasione di un’intervista a una stazione televisiva locale, l’ideatore confermò che alcune parti della città di Quahog erano state modellate ispirandosi a Cranston, una città nella contea di Providence.

Oltre all’evidente successo di pubblico, I Griffin hanno ottenuto numerosi riconoscimenti anche dalla critica, primo fra tutti una nomination come migliore comedy agli Emmy del 2005, diventando la prima serie animata a ottenere una candidatura in questa categoria dopo I Flintstones nel 1961. La serie ha ricevuto numerose altre nomination agli Emmy ed è stata nominata una delle migliori serie d’animazione di tutti i tempi da diversi magazine e siti specializzati, tra cui Entertainment Weekly, The Times, Empire e IGN.

Nel marzo del 2007 Carol Burnett chiese alla 20th Century Fox un risarcimento di 6 milioni di dollari sostenendo che un suo personaggio era stato ritratto nello show senza il suo permesso. Il giudice respinse l’accusa, ma questa fu solo una delle tante cause dalle quali I Griffin dovette difendersi nel corso degli anni. Solo pochi mesi dopo, ad esempio, la Bourne Co. Music Publishers denunciò lo show accusandolo di aver violato un suo copyright sulla canzone When You Wish Upon a Star, mentre l’attore Art Metrano fece causa alla serie per un’altra violazione del copyright in una scena dell’episodio speciale La storia segreta di Stewie Griffin. Altre controversie nacquero nel corso degli anni con le associazioni per la tutela dei telespettatori, soprattutto quelli più giovani. Nonostante la serie si rivolga espressamente a un pubblico adulto, il Parents Television Council (PTC), ad esempio, ha definito più volte I Griffin lo show peggiore della tv americana per l’oscenità di molte sue scene, che includono nudi e situazioni violente. L’associazione ha chiesto più volte alla Commissione Federale per le Comunicazioni di bloccare la serie, fortunatamente senza risultati. Stesso problema in Italia, dove le conseguenze invece sono state più gravi. A causa delle numerose lamentele e sanzioni dell’Agcom, molti episodi de I Griffin sono stati in parte o totalmente censurati, o trasmessi in tarda nottata, senza un ordine preciso.

Nella versione originale, Meg, la primogenita di casa Griffin, è stata doppiata da due attrici differenti. Il ruolo era stato affidato inizialmente a Lacey Chabert, la quale fu sostituita da Mila Kunis dopo pochi episodi.

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