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Danni collaterali

Titolo originale: Collateral Damage

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Danni collaterali è un film di genere azione, thriller del 2002, diretto da Andrew Davis, con Arnold Schwarzenegger e Elias Koteas. Uscita al cinema il 22 febbraio 2002. Durata 108 minuti. Distribuito da WARNER BROS ITALIA.

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TRAMA DANNI COLLATERALI:

Gordon Brewer, vigile del fuoco di Los Angeles, perde in un attimo tutto ciò che ama: arrivato in ritardo ad un appuntamento con la moglie ed il figlio, assiste impotente allo scoppio di una bomba, che uccide entrambi. L'attentato viene attribuito ad un pericoloso terrorista colombiano, ma la giustizia è lenta e Gordy capisce che è giunta l'ora di vendicarsi per suo conto...

CRITICA DI DANNI COLLATERALI:

"Arriva finalmente 'Danni Collaterali' di Andrew Davis, bloccato dopo l'11 settembre. Si parla di terrorismo, una bomba esplode in un grattacielo, meglio rimandare. Ma intanto Schwarzenegger apre la terza fase della sua carriera, sempre eroica ma meno muscolare. (...) Francesca Neri fa la donna del Lobo, pure lei madre, dunque combattuta, e il copione le riserva molte scene d'azione. Altro non racconteremo, ma il film resta un gran pasticcio". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 febbraio 2002) "Tenuto in sospeso dal massacro dell'11 settembre 2001 a New York, a causa di quelle che venivano considerate coincidenze eccessive, urtanti, il film esce ora per raccontare la vendetta d'un ufficiale dei vigili del fuoco (...) Prima esperienza americana per Francesca Neri, pesante e primario come tanti altri film con Schwarzenegger, dà un'immagine dell'America Latina persino parodistica o ridicola". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 febbraio 2002)"Schwarzenegger tenta di fermare il declinante successo dei suoi film con un altro ruolo d'azione, tra Predator e il cugino attempato di Rambo, con un pathos di sapore domestico. È singolare che l'attore non concentri la sua terza età professionale nell'ambito della commedia, dove, in passato, non ha sfigurato. Il film ha numerose e impreviste analogie con quello che è accaduto a New York nel settembre dello scorso anno. (...) Chiedere il rispetto del bon ton, del politicamente corretto o dell'ideologicamente moderato a certi action-movie è ingenuo. Aspettarsi un intreccio più avvincente, meno prevedibile, coreografato meglio, con una piccola dose di ironia metacinematografica, interpretato con più incisività di un fumetto venuto male, è una pretesa legittima. Anche perché un'esplosione e un cazzotto sono un'esplosione e un cazzotto: realismo della convenzione sciatta". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 26 febbraio 2002)"Tenuto in quarantena per coincidenze e preveggenze dopo le Twin Towers ora ricoperto in patria di patriottici dollari, 'Danni collaterali' del regista d'azione Andrew Davis rappresenta uno dei vertici del ridicolo del cinema d'azione muscolare. Dargli del reazionario sarebbe un complimento, perché è solo un concentrato di insensatezza in un ricettacolo di violenza. Per fortuna spesso il racconto è così ridicolo da risultare comico suo malgrado". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 23 febbraio 2002)"Con l'età, il sorriso di pietra e il fisico di marmo di Schwarzenegger permettono all'eroe le elementari espressioni di Frankenstein, mentre le imprese di coraggio e abnegazione si spostano involontariamente nell'archivio di 'oggi le comiche'. Pesante e sempre più impacciato, con i muscoli che non tengono più nemmeno in faccia, Schwarzy è un pompiere giustiziere su cui pendono l'eredità di John Wayne e la cambiale dell'11 settembre. (...) Quasi ogni passaggio di sceneggiatura accade a dispetto della benevolente credulità dello spettatore, che potrebbe avere un tracollo davanti alla farsesca cattiveria di Francesca Neri. Davis (a cui si devono Il fuggitivo e Trappola in alto mare) dirige con gli occhi chiusi". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 28 febbraio 2002)"Girato in Messico, 'Danni collaterali' si vuole però 'colombiano' come 'All'inseguimento della pietra verde' di Robert Zemeckis, (1984), e 'Rapimento e riscatto' di Taylor Hackford. Ma non ha lo stesso scanzonato brio del primo e la sensualità del secondo. Invecchiato, sofferente, più che di morire ammazzato nel film, Schwarzenegger rischia il secondo infarto nella realtà. La Neri, sempre fuori parte, ha alcune battute di grande umorismo involontario". (Maurizio Cabona, 'Il giornale', 24 febbraio 2002)

IL CAST DI DANNI COLLATERALI:



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