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Un ritratto di Kate Winslet, la protagonista di Revolutionary Road e The Reader

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Un ritratto di Kate Winslet, la protagonista di Revolutionary Road e The Reader

Un ritratto di Kate Winslet

Fra riflessione e istinto, dovere e passione, o più semplicemente fra ragione e sentimento (per citare il titolo del film che l’ha resa famosa), Kate Winslet ha sempre fatto una scelta precisa, privilegiando, almeno al cinema, la sfera emotiva. Attrice carismatica, dalla personalità debordante, raramente ha voluto interpretare donne deboli e remissive, e quando lo ha fatto – come in Revolutionary Road o nell’Hamlet di Kenneth Branagh – ha saputo alternare e opporre alla rassegnazione un fortissimo impulso alla libertà o all’autodistruzione.

A soli 33 anni, Kate Elizabeth Winslet, nata a Reading, nel Berkshire, da una famiglia di attori, ha già ricevuto sei nomination all’Oscar. La prima è arrivata proprio con l’adattamento cinematografico di uno dei romanzi più celebri di Jane Austen, in cui è stata la romantica Marianne Dashwood, infelicemente innamorata del fatuo Mr. Willoughby. La seconda candidatura è invece il frutto della sua performance in Titanic: nel ’97 James Cameron le affida la parte dell’aristocratica Rose, che in nome dell’amore è pronta a rinunciare a ricchezza e prestigio. Kate ruba la scena a Leonardo Di Caprio, ma le fan dell’attore non sembrano rendersene conto, e continuano a ripetere: “La Winslet è troppo grassa”. Parole di fuoco: ma i chili di troppo diverranno quasi un'arma per l'attrice che punterà spesso sull’espressività del volto e su un corpo che nel suo essere prorompente è carico di sensualità. In Holy Smoke diventa addirittura uno strumento potentissimo di lotta che annienta un Harvey Keitel chiamato a riportare alle realtà una donna folgorata da un guru.

Nel corso della sua carriera la Winslet ha spesso dimostrato una predilezione per le trasposizioni di opere teatrali e letterarie e per i loro autori. Dopo Ragione e sentimento, ha infatti recitato in film come Jude, adattamento di un romanzo di Thomas Hardy, ha interpretato la celebre scrittrice inglese Iris Murdoch in Iris, che le frutta la terza nomination all’Oscar. E anocra ha partecipato a un film sul Marchese de Sade come Quills e a Neverland - un sogno per la vita, sulla creazione del capolavoro di James M. Barrie Peter Pan, dove fa la parte di una donna dolce e a suo modo fragile.

Non è lettarario, ma uno dei personaggi più belli interpretati da Kate Winslet è la Clementine di Se mi lasci ti cancello, film che ci è particolarmente caro e che avremmo voluto veder premiato non solo con l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Carismatica ed eccentrica, questa donna che tramite un esperimento scientifico si fa cancellare dalla memoria la sua burrascosa storia d’amore impone più di una sfida all’attrice, a causa dei molteplici stati d’animo che attraversa. Per la sua performance la Winslet viene definita “un uragano” ed è sorprendente il modo in cui esprime la debolezza, lo smarrimento e l’angoscia di un essere umano alle prese con un sentimento fortissimo. La quarta nomination all’Oscar sembra quindi doverosa. La quinta arriva grazie a un film che purtroppo da noi non è mai uscito: Little Children, che parla di famiglie disfunzionali, sesso suburbano e pregiudizio e dove Kate è una moglie insoddisfatta che tradisce il marito con un vicino di casa.

Il 2009 è cominciato bene per Kate Winslet. La stampa estera di Hollywood l’ha premiata con due Golden Globe per le sue performance in Revolutionary Road  e The Reader. L’Academy l’ha invece annoverata nella cinquina delle migliori attrici protagoniste per il film di Stephen Daldry. Il regista l’ha corteggiata a lungo - anche perché l’autore del romanzo da cui il film è tratto, voleva soltanto lei: “perché è una donna sensuale e terrena proprio come la mia Hannah”. Ha aspettato che avesse più di 30 anni, perché aveva bisogno di una donna adulta. L’ha fotografata nuda, e poi l’ha invecchiata di quarant’anni. Kate ha raccolto la sfida, puntando su una fisicità completamente diversa e sull’intensità dello sguardo. A questa sua performance noi abbiamo preferito la sua interpretazione in Revolutionary Road, uno di quei film che poggiano quasi interamente sulla recitazione degli attori. Insieme a Di Caprio, Kate Winslet riesce a esprimere l’inquietudine e la frustrazione di chi è troppo impegnato nella ricerca della felicità per rendersi conto di ciò che veramente possiede. La sua casalinga anni ’50 che passa continuamente dalla devozione al risentimento, è, secondo noi, il personaggio più struggente che l’attrice abbia mai interpretato.



Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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